Prima di leggere il resto del post, consiglio vivamente, per chi non lʼabbia ancora fatto, di vedersi uno spezzone del film-documentario “Zeitgeist” riguardante la nascita delle religioni. Altrimenti si rischia di capire almeno solo in parte. Ecco i link:
Zeitgeist p.2/12 (dal min.1:03 – “PART 1 – La più grande storia mai raccontata”):
Zeitgeist p.3/12 (fino al min. 2:50):
Consiglio sempre di guardare lʼintero documentario per una più chiara consapevolezza di ciò che ci accade intorno.
Ma torniamo a noi. Michael e il culto del sole. Sono assolutamente certa che MJ sia una delle persone più carismatiche nella storia dello spettacolo e forse non solo. E sono sicura anche del fatto che una persona non risulti carismatica solo se si mette a ballare sui tavoli e a urlare a squarciagola. Ma anzi penso che il vero carisma appartenga a quelle persone che attirano lʼattenzione degli altri anche solo se se ne stanno quatte quatte sedute su una sedia. Nonostante la sua musica, la sua danza, la sua voce e i suoi spettacoli in generale, penso che Michael appartenga a questʼultima tipologia di persone. Tuttavia penso che abbia fatto però anche un poʼ il furbetto, e che qualche trucchettino conosciuto solo da pochi lo abbia un poʼ aiutato. Vi siete mai chiesti come mai Michael faccia questo strano effetto sui propri fan? Vi siete mai chiesti, voi fan, come mai cʼè questa energia in lui e da dove viene e come può essere vera? E che cosʼè che vi attrae così potentemente verso di lui, verso il suo mondo? Io, da fan, me lo sono chiesto più volte negli anni. E voi, non fan, vi siete chiesti come mai Michael spacchi il mondo in due? O lo si odia o lo si ama. Ma anche quelli che lo “odiano”, poi si ritrovano ad ascoltare i suoi pezzi di nascosto. Oppure se vedono alla tv un suo video, non possono fare a meno di non guardarlo fino alla fine. Che cosʼè che fa incantare il mondo agli occhi di Michael? Fino a un prossimo ripensamento degno di nota, sono arrivata a questa conclusione: il culto del sole.
Per spiegarvi meglio ho montato una clip con alcuni estratti dei suoi video. Ho tralasciato le esibizioni live (se non i rarissimi casi. Live comunque presenti come estratti da dvd ufficiali, quindi scelti e approvati in fase di montaggio). Ho tenuto conto, quindi, solo dei videoclip e dei film in quanto lʼimmagine è costruita ad hoc e quindi non data al caso o comunque meno esposta allʼ”errore della diretta”. Ora. Tralasciamo per un momento lo stile dal punto di vista della regia, della fotografia, della scenografia, della coreografia e della post-produzione. Insomma tralasciamo ogni esigenza estetica per cui una determinata cosa è meglio che stia là anziché qua. E tralasciamo il fatto che le migliori direzioni della fotografia si fanno in America. Ma Michael in ogni videoclip di qualsiasi periodo ha sempre alle sue spalle una fonte luminosa, che sia il sole reale o stilizzato, che sia una lampada, una lampadina, un fuoco, una torcia, o comunque qualcosa che richiami il sole. Sempre, sempre, sempre. E in moltissimi casi è come se addirittura MJ andasse a cercarla, questa luce.
Ora guardate la clip montata sotto questo punto di vista e traete anche voi le vostre conclusioni.
Tempo fa una lettrice mi ha inviato alcune foto con altre immagini misteriose inerenti alla copertina di “Blood On The Dance Floor”. Ho mantenuto la sua anonimità. In caso contrario credo sarà pronta a dichiararsi con un commento 🙂
Volevo ancora ringraziarla pubblicamente e mi scuso per il mio enorme ritardo. Le ultime due foto invece sono altre mie “visioni”. Ce ne sarebbero molte altre, ma forse rischierei lʼesagerazione e la perdità di credibilità. Comunque sono contenta che non solo io vedo MJ crocifisso!
La carriera e la vita di Rino Gaetano si interrompono tragicamente il 2 giugno 1981 a soli trent’anni, in un incidente stradale che avviene a Roma, sulla via Nomentana, nei pressi del quartiere Trieste. Già pochi giorni prima della tragedia, Rino era stato coinvolto in un altro incidente automobilistico, dal quale era uscito miracolosamente illeso. La sua auto, una Volvo 343, è completamente distrutta e lui ne acquista subito un’altra uguale.
Il secondo incidente invece si rivela fatale: la vettura, una nuovissima Volvo 343 grigio metallizzato, finisce sulla corsia opposta e si schianta lungo via Nomentana (all’altezza dell’incrocio con via Carlo Fea) contro un camion, un Fiat 650D. Pur prontamente soccorso, in fin di vita, il cantante viene rifiutato da ben cinque ospedali. (Fonte Wikipedia)
Due incidenti a pochi giorni di distanza, e per di più nella stessa via! Ma che strana coincidenza! Ma la cosa forse più sconvolgente è il brano “La ballata di Renzo”, scritto da Rino Gaetano del 1970. Ecco il testo:
Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada e una Ferrari contro lui si schiantò il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì verso un ospedale che lo curasse per guarir. Quando Renzo morì io ero al bar La strada era buia si andò al San Camillo e lì non lʼaccettarono forse per lʼorario si pregò tutti i Santi ma sʼandò al San Giovanni e lì non lo vollero per lo sciopero Quando Renzo morì io ero al bar era ormai lʼalba andarono al Policlinico ma lo si mandò via perché mancava il vicecapo cʼera in alto il sole si disse che Renzo era morto ma neanche al Verano cʼera posto Quando Renzo morì io ero al bar, al bar con gli amici bevevo un caffè.
Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare “Nuntereggae più” nel 1979:
«C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta.»
Anche Michael, come ricordato più volte, profetizza la propria morte nel testo di “Morphine”. Eccone alcuni estratti:
He got flash, baby Kicked in the back, baby A heart attack, baby I need your body! A hot buzz, baby He want the buzz, baby Another drug, baby you don't deserve it! Don't cry, I won't convert you here's no need to dismay Close your eyes and drift away Demerol, demerol Oh God he's taking demerol Demerol, demerol Oh God he's taking demerol
Michael muore per attacco di cuore, dovuto a unʼiniezione letale proprio di Demerol! Ma facendo un poʼ più di attenzione, si potrebbero scoprire altri “indizi” lasciati da Michael.
Blood On The Dance Floor.
Brano che dà il titolo allʼalbum in cui è presente la sopra citata “Morphine”. Se diamo unʼocchiata al videoclip, si può notare che il cuore dolorante è presente più volte:
– fig.1 intro e fine: il disegno del cuore accoltellato. Il cuore sanguina ed è circondato da un filo spinato. Dalʼarteria coronaria esce una fiamma (è evidentemente una rappresentazione del Sacro Cuore di Gesù – figg.5-6).
– fig.2-4 Michael più volte nel video si tocca il cuore, come se fosse attaccato da un malore. Da notare che ogni volta Michael è sdraiato per terra.
– fig.3 lʼinquadrature successiva al primo piano delle mani che toccano il cuore (fig.2) è seguita da unʼespressione di “Susie” molto particolare.
Ovviamente tutto questo potrebbe essere contestualizzato e romanzato nella “storia dʼamore” descritta nel testo. Anche se io non credo che sia una storia dʼamore. Né tantomeno che si parli di una donna. Forse Michael voleva che leggessimo tra le righe.
“It's not about love and romance And now you're gonna get it Every hot man is out takin' a chance It's not about love and romance And now you do regret it”
Leave Me Alone.
Nel videoclip di “Leave Me Alone” è presente una scena particolare: Michael con il suo veicolo esce da un tunnel spaccando un cuore. Di seguito alcune foto.
Lo spruzzo di acqua che ne consegue (terza foto) indica una forza, un impeto. Si può notare, inoltre, la luna crescente. Fase lunare presente anche al 25 giugno 2009 (data di morte di MJ).
MJ-2040.
La famosa uscita durante lʼHIStory Tour già citata in questo blog. Michael muore il 25-6-2009. Se si sommano il giorno, il mese e lʼanno il risultato è 2040. 25+6+2009 = 2040
Con questo post vorrei approfondire alcuni testi di MJ che potrebbero destare alcuni sospetti riguardo a un suo fratello gemello. Prima di iniziare però vorrei precisare che nello slang afro-americano, il termine “brother/ brothers/brotha” e “sister/sisters/sista” sono intesi come “simili”, ovvero come se tutti gli afro-americani fossero tutti fratelli e sorelle di unʼunica grande famiglia.
Quindi questo potrebbe depistare. Ecco alcuni estratti:
JAM (Dangerous, 1991)
I told my brother There’ll be problems, Times and tears for fears, But we must live each day Like it’s the last
Ho detto a mio fratello che ci saranno problemi periodi e lacrime di paura ma dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo
I told my brothers Don’t you ask me For no favors I’m conditioned By the system Don’t you preach to me Don’t scream and shout
Ho detto ai miei fratelli non chiedetemi favori sono condizionato dal sistema non parlatemi non urlate non fate casino
Perché nella prima parte dovrebbe usare la parola fratello al singolare, mentre nellʼaltra strofa usa il plurale?
WHO IS IT (Dangerous, 1991)
(Who Is It?) It Is A Friend Of Mine (Who Is It?) Is It My Brother? (Who Is It?) Somebody Hurt My Soul, Now (Who Is It?) I Can’t Take It ‘Cause I’m Lonely (Who Is It?) It Is Friend Of Mine (Who Is It?) To Me I’m Bothered (Who Is It?) Somebody Hurt My Soul, Now (Who Is It?) I Can’t Take It ‘Cause I’m Lonely
(Chi è?) è un mio amico? (chi è?) è mio fratello? (chi è?) qualcuno ha ferito la mia anima (chi è?) non ce la faccio più perché sono solo
Questa canzone apparentemente racconta una storia dʼamore conclusa male. Michael racconta la sua disperazione e si pone delle domande sul perché sia finita. Dico “apparentemente” perché non credo sia una storia dʼamore convenzionale. Ma questa è unʼaltra storia.
Tornando a noi, questa ragazza lo molla per un altro e Michael cerca di scoprire chi è stato. Sarà stato un uso amico, suo fratello? Eʼ probabile che questa ragazza abbia lasciato Michael per andare con suo fratello gemello? Nei primi due ritornelli usa la parola “brother”, mentre nel terzo usa “Iʼm bothered”, “sono preoccupato”.
Particolare interessante del testo è il seguente:
We made our vows We’d live a life anew And she promised me in secret That she’d love me for all time It’s a promise so untrue Tell me what will I do?
Ci siamo scambiati i voti avremmo iniziato una nuova vita e mi ha promesso in segreto che mi avrebbe amato per sempre una promessa così falsa dimmi cosa devo fare?
Da questa frase si presume un matrimonio o perlomeno una promessa di matrimonio. Mi viene in mente il matrimonio tra Randy Jackson e Alejandra Genevieve Oaiaza. Successivamente i due hanno divorziato e lei ha sposato uno dei fratelli di Randy, Jermaine. Quindi probabile che Michael si sia ispirato a questa storia. Ma allora perché chiedersi “Chi è?” quando invece si sa chiaramente che è Jermaine? Inoltre il matrimonio tra Jermaine e la Oaiaza è avvenuto nel 1995. Oppure proprio per questo motivo, si può dedurre che la loro storia clandestina durava da anni, e solo successivamente è venuta a galla la verità.
Questi sono solo alcuni esempi. Ce ne sono altri in “Will you be there” e in molti altri pezzi. Andrebbero analizzati nel tempo.
Qualche mese fa è uscito in internet il sospetto che Michael Jackson avesse un fratello gemello. Sinceramente non ci avevo dato molta importanza, credendo fosse solo una speculazione sulla sua morte, un qualcosa solo per fare notizia, unʼaltra delle mille leggende che ruota intorno a MJ, oppure un motivo di speranza per gli stessi fan.
Fino a quando qualcosa ha fatto “click” nella mia mente. Fino a quando non ho comprato il suo nuovo cd “This Is It”. Sul retro-copertina è scritto in neretto e corsivo:
This album is dedicated to Michaelʼs children Prince Michael, Paris and Prince Michael II “Blanket.”
Always great to sing with my brother.
“Questo album è dedicato ai bambini di Michael: Prince Michael, Paris e Prince Michael II “Blanket” (“Coperta” .NdT).
Sempre grande cantare con mio fratello.”
Riguardo la prima fase, si capisce benissimo che chi scrive non è Michael. Altrimenti ci sarebbe stato scritto: “Questo album è dedicato ai miei bambini, Prince Michael, Paris e Prince Michael II “Blanket.”
Oppure, stando sul vago:
“Questo album è dedicato a Prince Michael, Paris e Prince Michael II “Blanket.”
La seconda frase sembra una continuazione della prima, in quanto ha la stessa formattazione di testo. In più le due frasi non sono firmate. Quando ci sono più dichiarazioni, dediche, ecc. scritte da diverse persone, bisogna per forza mettere la firma! Se la seconda frase fosse stata scritta da Michael, ci sarebbe stato scritto:
“Always great to sing with my brothers.” “Sempre grande cantare con i miei fratelli.” Al plurale, insomma.
Probabilmente in onore ai Jackson 5 e succesivamente ai The Jacksons. Da ricordare che Michael è il settimo di nove fratelli. Sei fratelli e tre sorelle (e forse non tutti sanno che prima di lui, la madre ha partorito due gemelli, Marlon e Brandon, questʼultimo purtroppo morto poche ore dopo il parto). Però bisogna sottolineare il fatto che Michael non avesse questo gran rapporto con i suoi fratelli, ad eccezione di Janet. Insomma lo ha dichiarato lui stesso. E dal punto di vista professionale, non canta con i suoi fratelli dalla fine del Victory Tour (1984), oltre ovviamente a una sola eccezione, cioè al 30° anniversario della sua carriera da solista, avvenuto nel 2001, quando MJ si è esibito con i suoi fratelli per due sere di fila a New York. A mio parere, in questa circostanza, trovo un poʼ esagerato fare una dedica di questo tipo, per di più sul retro-copertina!
Se quella frase quindi non è stata scritta da MJ, allora chi potrebbe averla scritta? Forse sua sorella Janet? Michael e Janet sono sempre stati molto affiatati tra loro. Da ricordare inoltre il loro duetto in “Scream”, tratto da HIStory (1995). Famoso il videoclip in cui compaiono entrambi fianco a fianco. Ma, a parte questo, non hanno mai duettato live. Inoltre, per quanto io abbia notato, dalla morte di Michael, Janet è stata la più “corretta” della sua famiglia. In quanto non ha mai assunto un atteggiamento di superiorità e non ha mai preso iniziative indelicate e pubblicitarie sfruttando la morte del fratello, come per esempio cantare “Smile” durante il memorial allo Staples Center di luglio. Sembrava nel corso di quei mesi lʼunica a soffrire veramente. Quindi non vedo motivo per il quale fare una dedica sullʼultimo album dellʼamato fratello. Sono convinta che se una persona prova dei sentimenti onesti nei confronti di unʼaltra, non è necessario mettere proprio niente per iscritto, per di più agli occhi del mondo intero! Li prova punto e basta e lʼaltra persona lo sa. Non cʼè bisogno di dimostrarlo a sconosciuti. E poi, comunque, a questo punto perché non firmarsi?
Forse è stato suo fratello Jermaine? Sempre alla ricerca di notorietà e manie di protagonismo che si nascondono dietro ai suoi falsi buoni propositi. Dʼaltronde è stato spodestato dal suo trono, e lʼinvidia per non avere il talento e le attenzioni che ha avuto il fratello più piccolo, ovviamente Michael, fin dallʼinfanzia (prima adolescenza per Jermaine), può causare dei traumi. Sembra solo cattiveria la mia, ma a livello psicologico è corretto! Pur di apparire per lʼennesima volta, scrive al mondo: “Guardate, io sono il fratello del grande Michael Jackson! Sono suo fratello e ho cantato insieme a lui. Quindi anche io di conseguenza sono grande!” Quindi: – prima frase: falso buon proposito (dedica ai figli di Michael: “poverini ora sono soli”); – seconda frase: notorietà e presunzione (“ho cantato con Michael e ne sono lusingato e di
conseguenza anche Michael ne sarà stato lusingato. Quindi anche io sono un grande al pari di Michael”).
Appena letta quella frase, infatti, ho subito pensato a Jermaine. Ma non mi tornano due cose. 1- Ancora questa firma mancante. Molto probabilmente in questo caso, Jermaine essendo a conoscenza della sua non-simpatia che suscita ai fan di MJ, ha volontariamente e saggiamente omesso questo piccolo particolare: “Tanto io so! E molti potrebbero arrivarci! Quindi il mio scopo sarà comunque raggiunto!”, potrebbe aver pensato. 2- Che cavolo ci fa sul retro-copertina di un cd della Sony?! Quale potere ha allʼinterno di una major come la Sony?
Bisogna ricordare che nel 1975 Jermaine ha lasciato i Jackson 5 perché aveva sposato la figlia di Berry Gordy, fondatore e presidente della Motown (casa discografica dei Jackson 5 fino a quellʼanno). Infatti nel 1975 i Jackson 5 diventano i The Jacksons dopo aver lasciato la Motown per firmare un contratto discografico proprio con la Sony. Da quanto detto, sono usciti non pochi casini tra lui, gli altri fratelli e la Sony.
E adesso la Sony gli permette di mettere becco su un suo retro-copertina?! Bah!
Oppure potrebbe essere stata sua sorella LaToya? Molte cose valgono per quanto detto per Jermaine (manie di protagonismo, pubblicità, sfruttamento di situazioni delicate). Da ricordare che LaToya ha cantato insieme a Michael (e moltri altri artisti) in “We are the World” (1985), ed è comparsa nei videoclip di “Say, Say, Say (duetto con Paul McCartney, 1983) e “The way you make me feel” (1987). Quindi, anche in questo caso, dubito che sia rilevante. Per quanto riguarda la firma, vale la stessa cosa detta per Jermaine.
Ma allora chi ha scritto quelle due frasi? Escludendo gli altri fratelli e la rimanente sorella (che nella sua vita non hanno avuto poi così tanta eclatante evidenza), in testa alla “mia” classifica cʼè Jermaine. Ma, come mio solito, lascio aperte tutte le porte.
Michael aveva un fratello gemello nascosto? Non saprei. Perché tenerlo nascosto? In aggiunta Michael e tutta la famiglia Jackson sono nellʼocchio dei media di tutto il mondo dalla fine degli anni ʼ60. Possibile che in 40 anni non è mai uscito niente a riguardo? Ed è possibile che, in caso, fosse stata prevista e studiata a tavolino una cosa di questo tipo? Cioè prevedere lʼenorme successo di Michael e tenere nascosto suo fratello gemello? E poi con quale scopo? Con lo scopo di alternarsi durante la sua/loro carriera? Eʼ anche vero che Michael ha sempre avuto questo aspetto ambivalente e misterioso. Uomo/donna, bianco/nero, timido/grintoso, sensibile/potente, vittima/carnefice, bambino/ uomo, amato/odiato. E anche una estrema sensibilità, tipica dei gemelli. E quel famoso “1998” presente nella sua firma, può ora assumere un altro significato? Potrebbe determinare la fine di qualcosa e lʼinizio di qualcosʼaltro? O di qualcun altro? Prima di quellʼanno si vociferava la morte di Michael e nel 1998 ha compiuto 40 anni. Unʼetà piuttosto netta. Tra le altre cose, dal ʼ99 in avanti ho visto Michael cambiato, come se non fosse più lo stesso, in alcuni atteggiamenti ovviamente. Sicuramente giustificato da alcuni fatti che hanno caratterizzato la sua vita. Non so, forse è solo una mia “visione”. Inoltre, come ben sapete, il cromosoma dei fratelli gemelli è ereditario e si può manifestare anche dopo generazioni. Come spiegato sopra, Michael aveva due fratelli che tra di loro erano gemelli: Marlon e Brendon (nati nel 1957, lʼanno prima di Michael).
Per approfondire qualcosa sui gemelli, vi rimando al seguente link, molto interessante sotto certi punti:
Per concludere, queste due frasi possono essere anche solo uno dei soliti giochetti/ indovinelli che Michael era solito spargere qua e là? Curioso inoltre il logo “Sony. Make. Believe”. “Sony. Fai. Credi”. Oppure letto senza il “punto”: “Sony. Fai credere”. Per saperne collegarsi a: http://www.sony.it/article/ makebelieve?campaignId=15007085&s_kwcid=sony%20make%20believe
%7C3602418780. Certo, loro parlano della loro nuova tecnologia, ma in questo cd io non vedo niente di più che un normale cd. E sicuramente una società come la Sony non ha di certo bisogno di farsi pubblicità su questo cd. Anche perché poi il logo “Sony Music” appare più sotto (da notare il particolare dellʼanello di Saturno nel logo, rappresentato con una “pennellata” a semicerchio. Per chi volesse, vi invito a fare vostre personali ricerche a riguardo… altrimenti questo post non finirà mai più!).
Quindi ritengo questo “Sony. Make. Believe” un poʼ superfluo e forzato.
Ho una domanda: perché dopo tutti i casini tra MJ e la Sony nei primi del 2000, durante la promozione di “Invincible” (2001), durante il processo del 2003-05, dopo che MJ ha minacciato la Sony di andarsene… perché non lo ha fatto? Perché non se ne è andato? Perché non ha trovato unʼaltra casa discografica oppure, vista la situazione, perché non ha fondato una sua etichetta? (Come ad es. ha fatto Madonna con la Maverick). Avrebbe potuto fare quello che voleva, o comunque avrebbe avuto più indipendenza. Non aveva fondi? Mhm…
E perché chiamare un tour “This Is It” e solo successivamente la morte di MJ (25 giugno 2009), e senza alcun preavviso, esce sul mercato un singolo dallo stesso nome (17 ottobre 2009)? Un singolo depositato nel 1983! Singolo del 1983 che avrebbe dovuto anticipare il tour, ma che non è stato, non solo annunciato, ma neanche inciso (a due settimane prima dallʼinizio del tour) da Michael se non in versione demo negli anni ʼ80 e poi solo nei mesi scorsi sono stati aggiunti gli strumenti incisi solo recentemente? La differenza di qualità tra voce e strumenti è abissale!
Ma parliamo dei produttori.
“Album Produced By Michael Jackson & John McClain”. “Album prodotto da Michael Jackson e John McClain”?! Michael produce i suoi dischi dallʼaldilà? Come ha fatto a produrre un cd da morto? Lʼalbum esce solo il 27 ottobre 2007, dopo la morte di MJ. Prima del 25 giugno 2009 (data in cui muore Michael), non se ne sapeva niente di questo album. John McClain è un produttore discografico nonché esecutore testamentario nominato nel 2002 secondo il volere di MJ, insieme allʼavvocato John Branca. Da ricordare che il padre di Michael, Joe Jackson, ha dichiarato che questi due signori non sono altro che impostori che hanno falsificato il testamento di MJ.
Personalmente non ho una grande stima di Joe Jackson, ma mi ricordo che appena ho letto i voleri di MJ pubblicati su internet, non ho potuto fare a meno di notare come questo avvocato John Branca, lincenziato e allontanato da Michael anni prima, improvvisamente salta di nuovo fuori come per magia, e per di più come erede dellʼintero patrimonio di MJ. Complimentoni!
Comunque approfondirò meglio in un altro post la questione “This Is It”. Vorrei concludere con un mio pensiero. Tutto ciò che riguarda “This Is It”, che sia la tourné, il film, lʼalbum o il singolo, mi ha sempre scosso un qualcosa di negativo. Quasi mi sono pentita di aver visto il film o comprato il cd. Da fan, purtroppo, non ho potuto fare altrimenti, ma devo ammettere che mi fa abbastanza schifo avere contribuito ad arricchire persone infami e senza scrupoli alle spalle di qualcunʼaltro. Forse i fan dovrebbero smettere di dire “Che bella This Is It!”, solo perché “firmata” da Michael. Da un punto di vista tecnico-musicale dellʼarrangiamento, della ritmica, dei cori, dei suoni e degli strumenti, Michael proprio non centra niente con quel pezzo. Eʼ solamente una manovra-crea soldi di gente spudorata. Ma lo vedremo unʼaltra volta!
Ps. solo unʼultima accortezza per ritornare brevemente alla “questione gemello”. Perché chiamare i figli maschi con lo stesso identico nome, Prince Michael? E allora, per coerenza, perché non chiamare la figlia femmina Princess Michelle? Forse è un altro suo indizio per dirci che come esistono due Prince Michael, possono esistere due Michael Jackson? Qualcuno lʼha scritto sul retro-copertina dellʼultimo album. Lascio la questione aperta.
Lo sapevate che la famosa “Mystery Girl” (così si firma nel booklet di Dangerous) che duetta con Michael in “In the Closet” non è nientʼaltro che la Principessa Stéphanie di Monaco?
Navigando un poʼ in internet, ho trovato questo filmato che dà unʼinterpretazione del video e del testo di Beat It completamente diversa da come il mondo la conosce. Il video è piuttosto lungo e interamente in inglese, ma ne vale veramente la pena. Correva lʼanno 1982 e se Michael voleva farci vedere tuttʼaltro, è stato veramente un grande! E chissà cosa avrà voluto dirci?
Prima di partire con l’analisi degli elementi, andrei a fare una panoramica generale di quello che “succede” in questa copertina (clicca sulla foto del post precedente per vedere la copertina intera di Dangerous in una finestra pop-up).
Nel complesso questa illustrazione mi ha sempre ispirato un mix di situazioni e di ambienti diversi: un teatro, un altare, un luna-park, un circo, un quadro sacro.
Il tutto provoca un’atmosfera piuttosto grottesca, misteriosa e inquietante. Ma che, al momento stesso, suscita molta curiosità.
Quello che viene descritto è una giostra che entra nel tunnel dell’orrore, classica attrazione che si trova in ogni luna-park. Questa giostra (entrando da sinistra e uscendo a destra), fa un giro in questo ambiente tetro, cupo, oscuro, freddo, che incute timore. Una sorta di fabbrica, di zona industriale. La fessura in centro scorge il cartello “Dangerous” (che ovviamente dà il titolo all’album), per descrivere come questo luogo sia pericoloso. Questo cancello/fessura mi ricorda un po’ l’entrata di Auschwitz.
Mentre l’entrata e l’uscita sono sorvegliate da un re e da una regina.
All’interno di questo luogo è presente il pianeta Terra, palesemente sottosopra (poi vedremo anche qualcosa di curioso a riguardo). Forse ad indicare che in questo posto il mondo viene “ribaltato”, fabbricando cioè un mondo che non corrisponde a quello che invece è. Oppure più semplicemente qualcuno fa in modo che noi vediamo il mondo per come loro vogliono che noi lo vediamo. Diciamo che più o meno è la stessa cosa.
Inoltre si possono vedere tutti i prodotti che questa fabbrica produce: armi (pistole e bombe), molecole e atomi (forse ad indicare la bomba atomica, o più semplicemente il progresso scientifico – che ha sicuramente dei pro, ma anche molti contro), missili spaziali (progresso spaziale), dei teschi-ossa (poi vedremo cosa rappresentano), stelle, la luna crescente (presente anche sulla copertina di Blood On The Dance Floor). Tutte cose per cui si combattono le guerre e che, di conseguenza, aumentano il potere e la ricchezza di uno Stato (manca solo il panetto di droga e il barilotto di petrolio). E non mi dite che non si combatte per la Luna perché l’allunaggio del 1969 è palesemente una battaglia vinta dagli USA a discapito dell’ex Unione Sovietica durante la guerra fredda (tra le altre cose penso vivamente che lo sbarco sulla Luna sia solamente una pagliacciata in stile Hollywoodiano del governo statunitense).
Ma forse è per questo motivo che la Terra ribaltata mostra proprio la parte del continente americano? La luce punta proprio sugli USA. Bah! Non ne sono tanto sicura, ma la butto lì…
Questa fessura/cancello, inoltre, è sormontata da numerosi animali. Forse a guardia. O forse perché non vogliono entrare in questo mondo tetro (gli animali captano il pericolo e non osano avvicinarsi). Mentre il nanetto ci invita ad entrare in questo posto, a “vedere” questa realtà.
Infine un po’ ovunque sono presenti angioletti e fate che suonano, opere d’arte, personaggi mitologici.
Dietro a tutta questa scena si nasconde MJ che ci osserva con aria, oserei dire severa, dietro a una specie di elmo.
Il motivo per cui qualcuno si debba nascondere deriva dal fatto che ha paura oppure perché sta spiando qualcosa o qualcuno. Ma MJ non sembra neanche aver un minimo timore con quello sguardo. Sembra anzi che ci stesse scrutando per carpire se stiamo capendo tutto ciò. E’ uno sguardo di sfida, anche piuttosto arrabbiato.
La copertina di Dangerous (1991) è senza dubbio la più complessa degli album di MJ, nonché una delle più misteriose di tutta la discografia mondiale.
Realizzata da Mark Ryden (wikipedia, sito personale), sono stati impiegati ben sei mesi per la sua finalizzazione.
Andrò ad analizzarla in più fasi perché richiede uno studio molto approfondito in tutte le sue parti.
Diamo innanzitutto un’occhiata generale alla struttura.
Nel complesso mi ricorda “un non so che” di arte barocca.
Fontana di Trevi, Roma (a sinistra) Teatro San Carlino, Roma (al centro) Interno della Chiesa del Gesù, Roma (a destra)
Nello specifico, se confrontata con la Fontana di Trevi, si possono notare caratteristiche comuni:
un’arcata centrale che rivela una certa profondità;
ai lati dell’arcata sono presenti due nicchie/troni con all’interno due figure principali (in Dangerous: il “re cane” e la “regina martin pescatore” sui troni; nella Fontana di Trevi: le statue della Salubrità e dell’Abbondanza nelle nicchie);
quattro colonne;
sopra le quattro colonne le quattro Statue delle Stagioni;
uno stemma con due angeli, nell’estrema parte superiore;
appena sotto lo stemma, l’iscrizione “Michael Jackson” e “Clemens XII Pont Max”;
sotto l’iscrizione la scritta “Dangerous” e “Benedictus XIV”;
una parte antistante a tutto quello descritto sopra (in Dangerous: i tre tapis roulant – uno centrale e due laterali, la mano di MJ che tiene la bambina con il teschio, il personaggio in smoking – che vedremo più avanti – con il nanetto; nella Fontana di Trevi: i cavallucci marini che trainano il cocchio della statua di Oceano, i Tritoni e l’acqua che rappresenta l’oceano). Da notare come la parte centrale antistante, in entrambi i casi, sembri uscire dalla parte retrostante.
il blocco centrale è più alto rispetto ai blocchi laterali.
C’è da dire, inoltre, che la copertina di Dangerous è molto più sfarzosa rispetto alla Fontana di Trevi. Questo mi fa pensare all’arte Rococò, che si sviluppa dal Tardo Barocco.
Ecco alcuni esempi:
Cattedrale di Bergamo (a sinistra) Duomo di Zwiefalten (a destra)
Se l’artista Mark Ryden si sia ispirato alla Fontana di Trevi (e abbia mischiato l’arte Barocca a quella Rococò), questo non lo posso sapere. Di certo le somiglianze sono notevoli.
Più in generale, si può dire che la struttura della copertina di Dangerous sia del tipo “101”.
[…] il numero 101 spesso utilizzato in film e romanzi fa da riferimento occulto alla realtà in cui viviamo (in 1984 di Orwell per esempio, la stanza 101 è quella dove vengono rieducati colorro che non si conformano allo standard). (Consiglio vivamente di leggere “1984”! E’ un libro che ti apre un mondo. NdR).
Il 101, oltre ad indicare il codice binario che governa la realtà, è anche la rappresentazione numerica dell’altare sacrificale utilizzato nelle funzioni religiose – incluse quelle cristiane – l’altare ricorda le figure sotto, in cui vi sono due oggetti fallici ai lati (1) e l’oggetto del sacrificio al centro (0). […]
[…] I due falli vengono anche chiamati i “due guardiani”, coloro che hanno mitologicamente il compitodi “tener chiuse” le porte di questa realtà. […]
Molto interessante!
Per leggere altro riguardante Michael ed Elvis su questo tema, potete leggere il blog suddetto.