La copertina di Dangerous (1991) è senza dubbio la più complessa degli album di MJ, nonché una delle più misteriose di tutta la discografia mondiale.

Realizzata da Mark Ryden (wikipedia, sito personale), sono stati impiegati ben sei mesi per la sua finalizzazione.

Andrò ad analizzarla in più fasi perché richiede uno studio molto approfondito in tutte le sue parti.

Diamo innanzitutto un’occhiata generale alla struttura.

Nel complesso mi ricorda “un non so che” di arte barocca.

Fontana di Trevi, Roma (a sinistra)
Teatro San Carlino, Roma (al centro)
Interno della Chiesa del Gesù, Roma (a destra)

Nello specifico, se confrontata con la Fontana di Trevi, si possono notare caratteristiche comuni: 

  1. un’arcata centrale che rivela una certa profondità;
  2. ai lati dell’arcata sono presenti due nicchie/troni con all’interno due figure principali (in Dangerous: il “re cane” e la “regina martin pescatore” sui troni; nella Fontana di Trevi: le statue della Salubrità e dell’Abbondanza nelle nicchie);
  3. quattro colonne;
  4. sopra le quattro colonne le quattro Statue delle Stagioni;
  5. uno stemma con due angeli, nell’estrema parte superiore;
  6. appena sotto lo stemma, l’iscrizione “Michael Jackson” e “Clemens XII Pont Max”;
  7. sotto l’iscrizione la scritta “Dangerous” e “Benedictus XIV”;
  8. una parte antistante a tutto quello descritto sopra (in Dangerous: i tre tapis roulant – uno centrale e due laterali, la mano di MJ che tiene la bambina con il teschio, il personaggio in smoking – che vedremo più avanti – con il nanetto; nella Fontana di Trevi: i cavallucci marini che trainano il cocchio della statua di Oceano, i Tritoni e l’acqua che rappresenta l’oceano). Da notare come la parte centrale antistante, in entrambi i casi, sembri uscire dalla parte retrostante.
  9. il blocco centrale è più alto rispetto ai blocchi laterali.

C’è da dire, inoltre, che la copertina di Dangerous è molto più sfarzosa rispetto alla Fontana di Trevi. Questo mi fa pensare all’arte Rococò, che si sviluppa dal Tardo Barocco.

Ecco alcuni esempi:

Cattedrale di Bergamo (a sinistra)
Duomo di Zwiefalten (a destra)

Se l’artista Mark Ryden si sia ispirato alla Fontana di Trevi (e abbia mischiato l’arte Barocca a quella Rococò), questo non lo posso sapere. Di certo le somiglianze sono notevoli.

Più in generale, si può dire che la struttura della copertina di Dangerous sia del tipo “101”.

Riporto una parte di un blog (http://thesynopticon.blogspot.com/search?q=101):

[…] il numero 101 spesso utilizzato in film e romanzi fa da riferimento occulto alla realtà in cui viviamo (in 1984 di Orwell per esempio, la stanza 101 è quella dove vengono rieducati colorro che non si conformano allo standard). (Consiglio vivamente di leggere “1984”! E’ un libro che ti apre un mondo. NdR).

Il 101, oltre ad indicare il codice binario che governa la realtà, è anche la rappresentazione numerica dell’altare sacrificale utilizzato nelle funzioni religiose – incluse quelle cristiane – l’altare ricorda le figure sotto, in cui vi sono due oggetti fallici ai lati (1) e l’oggetto del sacrificio al centro (0). […]

[…] I due falli vengono anche chiamati i “due guardiani”, coloro che hanno mitologicamente il compitodi “tener chiuse” le porte di questa realtà. […]

Molto interessante!

Per leggere altro riguardante Michael ed Elvis su questo tema, potete leggere il blog suddetto.

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