La carriera e la vita di Rino Gaetano si interrompono tragicamente il 2 giugno 1981 a soli trent’anni, in un incidente stradale che avviene a Roma, sulla via Nomentana, nei pressi del quartiere Trieste. Già pochi giorni prima della tragedia, Rino era stato coinvolto in un altro incidente automobilistico, dal quale era uscito miracolosamente illeso. La sua auto, una Volvo 343, è completamente distrutta e lui ne acquista subito un’altra uguale.

Il secondo incidente invece si rivela fatale: la vettura, una nuovissima Volvo 343 grigio metallizzato, finisce sulla corsia opposta e si schianta lungo via Nomentana (all’altezza dell’incrocio con via Carlo Fea) contro un camion, un Fiat 650D. Pur prontamente soccorso, in fin di vita, il cantante viene rifiutato da ben cinque ospedali. (Fonte Wikipedia)

Due incidenti a pochi giorni di distanza, e per di più nella stessa via! Ma che strana coincidenza!
Ma la cosa forse più sconvolgente è il brano “La ballata di Renzo”, scritto da Rino Gaetano del 1970. Ecco il testo:

Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada
e una Ferrari contro lui si schiantò
il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì

verso un ospedale che lo curasse per guarir.
Quando Renzo morì io ero al bar
La strada era buia si andò al San Camillo
e lì non lʼaccettarono forse per lʼorario
si pregò tutti i Santi ma sʼandò al San Giovanni

e lì non lo vollero per lo sciopero
Quando Renzo morì io ero al bar
era ormai lʼalba andarono al Policlinico
ma lo si mandò via perché mancava il vicecapo

cʼera in alto il sole si disse che Renzo era morto
ma neanche al Verano cʼera posto
Quando Renzo morì io ero al bar,
al bar con gli amici bevevo un caffè.

Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare “Nuntereggae più” nel 1979:

«C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta.»

Anche Michael, come ricordato più volte, profetizza la propria morte nel testo di “Morphine”. Eccone alcuni estratti:

He got flash, baby
Kicked in the back, baby
A heart attack, baby
I need your body!
A hot buzz, baby

He want the buzz, baby
Another drug, baby
you don't deserve it!
Don't cry, I won't convert you

here's no need to dismay
Close your eyes and drift away
Demerol, demerol
Oh God he's taking demerol
Demerol, demerol
Oh God he's taking demerol

Michael muore per attacco di cuore, dovuto a unʼiniezione letale proprio di Demerol!
Ma facendo un poʼ più di attenzione, si potrebbero scoprire altri “indizi” lasciati da Michael.

Blood On The Dance Floor.

Brano che dà il titolo allʼalbum in cui è presente la sopra citata “Morphine”.
Se diamo unʼocchiata al videoclip, si può notare che il cuore dolorante è presente più volte:

  • –  fig.1 intro e fine: il disegno del cuore accoltellato. Il cuore sanguina ed è circondato da un filo spinato. Dalʼarteria coronaria esce una fiamma (è evidentemente una rappresentazione del Sacro Cuore di Gesù – figg.5-6).
  • –  fig.2-4 Michael più volte nel video si tocca il cuore, come se fosse attaccato da un malore. Da notare che ogni volta Michael è sdraiato per terra.
  • –  fig.3 lʼinquadrature successiva al primo piano delle mani che toccano il cuore (fig.2) è seguita da unʼespressione di “Susie” molto particolare.

Ovviamente tutto questo potrebbe essere contestualizzato e romanzato nella “storia dʼamore” descritta nel testo. Anche se io non credo che sia una storia dʼamore. Né tantomeno che si parli di una donna. Forse Michael voleva che leggessimo tra le righe.

“It's not about love and romance
And now you're gonna get it
Every hot man is out takin' a chance
It's not about love and romance
And now you do regret it”

Leave Me Alone.

Nel videoclip di “Leave Me Alone” è presente una scena particolare: Michael con il suo veicolo esce da un tunnel spaccando un cuore.
Di seguito alcune foto.

Lo spruzzo di acqua che ne consegue (terza foto) indica una forza, un impeto.
Si può notare, inoltre, la luna crescente. Fase lunare presente anche al 25 giugno 2009 (data di morte di MJ).

MJ-2040.

La famosa uscita durante lʼHIStory Tour già citata in questo blog.
Michael muore il 25-6-2009. Se si sommano il giorno, il mese e lʼanno il risultato è 2040. 25+6+2009 = 2040


Apertura HIStory Tour (1996/97)

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